Informazioni generali

Obiettivo del corso è di offrire spunti e strumenti di riflessione critica sulle strutture e sui 'linguaggi' specifici delle fonti documentarie nel Medioevo, con particolare attenzione alle dinamiche (tradizione/sperimentazione) che connotano la produzione documentaria in fasi di mutamento degli assetti politici e istituzionali. 

Nel corso saranno analizzate, con lettura e commento di testi, le principali tipologie della documentazione medievale, con particolare attenzione ai nessi tra pratica documentaria, normativa ed esercizio della giustizia.


Bibliografia

Jacques Le Goff, Documento/Monumento, in ID., Storia e memoria, Torino 1988, oppure in  Enciclopedia Einaudi, vol. V, Torino 1978, pp. 38-43 (qui)

Alessandro Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Jouvence, Milano 2018, oppure Cesare Paoli, Diplomatica, Firenze 1997 (qui).

Paolo Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Carocci editore, Roma 2020 (quarta edizione).

Temi

 La tradizione documentaria (originali, copie, falsi - varie 'sfumature' di falso).

Riflessione di Bloch (qui). Gli archivi sopravvissuti. Gli archivi perduti.

- Il breve pisano di fine VIII secolo (CDL II, p. 439).
Pavia 924 (e 1024).
- Il breve de cartulis di Morimondo. 
- Il furto di Napoleone.
- L'archivio visconteo alle fiamme.
- Il monastero che finge di perdere un privilegio di Silvestro II (998-1002).

Le edizioni (critiche e no).